Questa iniziativa sostiene l’obiettivo 3 dei 17 dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile.
Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
PAESE: Italia
Si è svolta in data 15 aprile 2026 la consegna degli importi raccolti grazie all’iniziativa solidale Mediolanum Giving Back edizione 2025 “Quello che sembra impossibile, insieme diventa possibile” di Banca Mediolanum.
Presenti alla cerimonia di consegna, presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova, il Fondatore di Città della Speranza e Presidente IRP Franco Masello e la Presidente di Fondazione Mediolanum e vicepresidente di Banca Mediolanum, Sara Doris.
Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente di Fondazione Mediolanum: «Siamo felici di poter sostenere Fondazione Città della Speranza e aiutare così il futuro della ricerca. Riuscire a dare a ogni bambino una diagnosi precisa rappresenta la base per ogni percorso di cura. ‘Quello che sembra impossibile, insieme diventa possibile’ dimostra come ognuno, nel fare la propria parte, renda possibile un nuovo traguardo al servizio del bene comune. La donazione odierna, frutto di azioni sinergiche tra Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum, è la testimonianza della responsabilità sociale che si alimenta nell’operare insieme, rendendo più incisiva la pratica del bene.»
La donazione di 164.225 euro permetterà di intervenire nel progetto più ampio di Diagnostica Avanzata in Oncoematologia Pediatrica portato avanti da Fondazione Città della Speranza. Ogni anno in Italia si ammalano di patologie oncoematologiche complessivamente circa 2.300 bambini e adolescenti, dei quali circa 1.400 bambini da zero a 14 anni. Grazie alla Diagnostica Avanzata vengono ricevuti annualmente dall’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, centro di riferimento nazionale, tra i 6 e i 7mila campioni provenienti dai 49 nosocomi affiliati AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica) per formulare il miglior protocollo di cura e poter così offrire ai bambini più alte percentuali di guarigioni e minori rischi di recidive.