Sostegno dei servizi pediatrici a Turalei

Comitato Collaborazione Medica

PICCOLO FRATELLO
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bambini aiutati 11200
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15.000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Ridurre la mortalità infantile nel Sud-Sudan.

Il Comitato Collaborazione Medica (CCM) opera nella contea di Twic dello Stato di Warrap attraverso attività ospedaliera a favore di 50.000 persone (oltre il 48% bambini e bambine sotto i 5 anni), circa 35.000 sfollati a causa di alluvioni e conflitti inter-etnici e 60,340 ritornati (4.873 nuovi arrivi nel 2012-13, OCHA). Gli indicatori sanitari nel contesto di intervento sono tra i peggiori al mondo: il tasso di mortalità materna è di 2.054 mamme ogni 100.000 bambini nati vivi (in Italia è di 11/100.000).


Solo il 13,8% dei bambini ha una copertura vaccinale completa per difterite, tetano, e pertosse entro i 12 mesi di vita. Tale percentuale scende all’1,8% nei bambini sotto i 5 anni. Malaria (29%), infezioni respiratorie (15%) e diarrea (7%) sono tra le principali patologie che colpiscono i bambini sotto i 5 anni specialmente durante la stagione delle piogge (da aprile a settembre).

Da gennaio ad agosto 2013, 7.298 bambini sotto i 5 anni (3.599 maschi e 3.699 femmine) hanno avuto accesso ai servizi di ambulatorio, dei quali 1.244 sono stati ricoverati in pediatria, 185 donne hanno avuto accesso ai servizi di assistenza prenatale mentre 162 sono state ricoverate nel reparto di ostetricia e ginecologia (31 parti cesarei).


Grazie al sostegno di Fondazione Mediolanum Onlus nel 2014 è stato possibile proseguire con i servizi di pediatria e l’estensione dei programmi di vaccinazione e prevenzione delle malattie presso l’Ospedale di Turalei e nei territori ad esso adiacenti. La struttura è  equipaggiata in modo adeguato ad assicurare le cure pediatriche e la prevenzione della diffusione delle principali malattie dei bambini. I servizi di prevenzione e cura delle principali malattie infantili sono rafforzati presso il reparto pediatrico dell’ospedale di Turalei ma anche attraverso l’attivazione di cliniche mobili per raggiungere le aree più remote. Come ultimo risultato, è aumentata la sensibilizzazione comunitaria sulle corrette pratiche igienico-sanitarie.


In 12 mesi di progetto si intende raggiungere un totale di 130.000 beneficiari indiretti, ossia il 35% della popolazione residente nelle zone di intervento e almeno 11.200 bambini fino ai cinque anni. In questo contesto, purtroppo, i  bambini sono i più vulnerabili della popolazione perché facilmente esposti al rischio di contagio in caso di epidemie e a complicazioni sanitarie legate alla scarsa diffusione e/o alla discontinuità dei servizi sanitari nel territorio di appartenenza. Grazie al mantenimento delle strutture già esistenti, e alla creazione di cliniche mobili, è possibile salvare molti bambini. Il costo del progetto comprende anche la formazione di operatori sanitari, la realizzazione di campagne di vaccinazione e di diagnosi, l’apertura ed il mantenimento di un servizio di Guardia medica 24/7 presso l’ospedale.


Grazie a questi servizi erogati sul territorio, si potrà ottenere l’abbattimento dell’incidenza delle cause di mortalità infantile più comuni e la sensibilizzazione degli abitanti circa le basilari norme igienico-sanitarie.