Scuole di strada

Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus

PICCOLO FRATELLO
  • Scuola
  • Sanita
  • Assistenza
  • Ricerca
  • Diritti
bambini aiutati 8000
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
41.790€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Fornire istruzione, nutrizione e accoglienza per preservare l'infanzia e garantire un futuro ai bambini di Haiti.

CONTESTO


In Haiti 1 bambino su 2 non ha accesso alla scuola primaria. 1 ragazzo su 3 è completamente analfabeta. Oltre 500mila bambini ad Haiti sono senza scuola, il tasso di analfabetismo assoluto è superiore al 50% e il diritto all’istruzione è negato a migliaia di famiglie. Un altro problema che è stato segnalato è il livello di privatizzazione dell’istruzione: il 92% delle scuole sono private, dato considerato il più alto al mondo. Questa realtà costituisce un impedimento per migliaia di bambini, visto che la retta richiesta per ogni studente, circa 70 dollari l’anno, è una cifra impossibile da sostenere per la maggior parte delle famiglie haitiane. E, di contro, si registrano casi gravi di sovraffollamento, con il caso limite di 225 studenti in una sola classe, trovati in una scuola rurale.


PRIOGETTO


Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus, organizzazione umanitaria da 20 anni presente sull’isola,  ha costruito, grazie anche all’aiuto di Fondazione Mediolanum Onlus, 28 scuole di strada negli slums della capitale Port au Prince e salvato circa 1.800 bambini dalla strada. Le scuole servono per accoglierli, nutrirli, istruirli, vestirli e curarli, per riconoscere loro dignità e garantire un futuro migliore. Nello specifico, queste strutture consentono di accogliere i bambini, offrire loro un pasto caldo, una divisa pulita, un opportuno corredo scolastico, un gruppo di insegnanti qualificati e una serie di adeguate cure mediche. Nelle scuole di strada lavorano complessivamente 80 insegnanti. Le scuole di strada, costruite grazie all’intervento diretto di Mediolanum sono Saint Ambroise au milieu des Champs,St Marc, Sainte Anne e St Patrick. Il terremoto del 2010 e la conseguente epidemia di colera hanno incoraggiato a proseguire l’intervento in questo Paese, ancora più bisognoso di assistenza e solidarietà dopo la catastrofe. I fondi raccolti nell’emergenza sono stati destinati alla ricostruzione delle scuole distrutte o gravemente danneggiate e alla ripresa dell’attività educativa anche attraverso la realizzazione di nuove strutture scolastiche.