Piccoli Principi

Il Manto Società Cooperativa Sociale

PICCOLO FRATELLO
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  • Diritti
bambini aiutati 40
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
40.000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Aiutare 40 bambini con difficoltà di apprendimento a sviluppare creatività e talento attraverso la didattica laboratoriale che coniuga “sapere” e “saper fare”.

Esiste un luogo in cui i libri lasciano il posto alla cucina, alla cura del verde e alla falegnameria: presso gli spazi de Il Manto, in Cometa (realtà di accoglienza ed educazione alle porte di Como), Piccoli Principi, accompagnati da professionisti ed educatori, esplorano e toccano con mano la realtà. Spesso la didattica tradizionale non riesce a valorizzare le capacità dei bambini, con il risultato di aumentare le difficoltà scolastiche e le già difficili situazioni familiari e socio-economiche che contraddistinguono i beneficiari del progetto. La proposta educativa diventa così riscatto sociale di bambini che altrimenti non avrebbero futuro.


“Voler imparare è molto meglio che dover studiare” – (Un papà di Cometa)


In risposta alle difficoltà riscontrate, si avvierà la sperimentazione della DIDATTICA LABORATORIALE che coniuga “sapere” e “saper fare”, come imparare le frazioni preparando i biscotti, scoprendo le figure piane costruendo un aeroplano di legno. Cosciente delle sue competenze, il bambino prende atto delle sue capacità e sviluppa progetti di vita individuale e collettiva adeguati al suo essere e alle sue attitudini.


EDUCARE BAMBINI, CRESCERE ESPLORATORI


Nessun bambino dovrebbe essere privato dell’opportunità di essere aiutato a preparare la cartella, pranzare in compagnia, leggere un libro o avere un pallone per giocare in uno spazio pulito e allegro, avere qualcuno che lo accompagni a scoprire CIÒ CHE È INVISIBILE AGLI OCCHI. E se un bambino parte svantaggiato, perché non ha accesso a opportunità di crescita significative (educative e di gioco) resta privato della possibilità di sviluppare capacità, talenti e aspirazioni.


Il progetto “Piccoli Principi” offre un’opportunità di soluzione ai problemi educativi che il territorio esprime. Oggi, infatti, la didattica tradizionale insegnata a scuola non risponde più in maniera efficace ai bisogni educativi dei bambini: gli studenti sono cambiati, diversità socio-culturali, lo sviluppo del digitale e l’aumento delle diagnosi sui disturbi dell’apprendimento hanno creato nuovi bisogni. Sono oggi necessarie nuove risposte educative. Il progetto intende agire su un campione di 40 bambini e ragazzi: il numero è significativo e al contempo funzionale alla realizzazione di un progetto di eccellenza e qualità, caratteristiche che contraddistinguono il modus operandi di tutti i partner. I beneficiari sono caratterizzati per oltre il 60% del totale da condizione di essere stranieri; molti dei beneficiari presentano disturbi specifici dell’apprendimento e comportamentali. La proposta progettuale si rivolge direttamente a questi “ultimi”: viene promossa una strategia che, partendo da un’attenzione al singolo per fargli acquisire piena consapevolezza di sé e quindi del mondo, offra lo spunto per ogni beneficiario coinvolto di plasmare il proprio destino. Il progetto permette di “cambiare la forma mentis e sviluppare il pensiero critico” in bambini che diventeranno gli adulti e i cittadini di domani.


Nello specifico, la risposta educativa messa in campo parte dal bambino, dai bisogni del singolo e dal potenziale inespresso in ciascuno, ma l’efficacia della proposta si realizza mettendo in campo una strategia congiunta tra bambino, scuola e famiglia. Smontando le cose per capire come sono fatte, i bambini manipolano, osservano ed esplorano la realtà In questo modo, il bambino ritorna ad essere protagonista del suo tempo e della società, avendo appreso strumenti e competenze per diventare cittadino del mondo. La strategia messa in campo agisce sullo sviluppo di skills, talenti e ambizioni, attraverso:



  1. Il monitoraggio dei processi appresi attraverso l’ideazione, progettazione e realizzazione di prodotti in tre dimensioni per 20 bambini;

  2. l’accompagnamento allo studio per 20 bambini;

  3. 20 tra questi bambini prenderanno parte ad attività ludico-educative e a campus itineranti.


Creare un ambiente di apprendimento rispondente a canoni di didattica metacognitiva, infine, potenzierà lo sviluppo di una generazione di “buoni pensatori”, che sapranno orientarsi in un panorama di vita in incessante e imprevedibile cambiamento, che saranno efficaci risolutori di problemi e lifelong learners.