Nuove tecniche diagnostiche per la leucemia infantile

AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

PICCOLO FRATELLO
  • Scuola
  • Sanita
  • Assistenza
  • Ricerca
  • Diritti
bambini aiutati 350
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
20.000€ Contributo della Fondazione
93000000€ Costo totale del progetto

Obiettivo. Migliorare la diagnosi della Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), la leucemia pediatrica più diffusa, attraverso l'utilizzo della tecnologia NGS.

Fondazione Mediolanum Onlus appoggia quei progetti che mostrano un particolare contenuto innovativo nel campo dell’aiuto ai bambini in condizione di disagio.


La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) rappresenta la forma più diffusa di leucemia pediatrica e ogni anno in Italia colpisce oltre 350 bambini: nonostante la percentuale di guarigione sia oggi dell’80%, il restante 20% ha tuttora delle ricadute che ne compromettono la qualità di vita.


Il progetto “Nuove tecniche diagnostiche per la leucemia infantile” di AIRC si propone di migliorare sia la diagnosi che la prognosi di questa malattia con una tecnologia chiamata “next-generation sequencing” (NGS). I risultati di questo studio consentiranno di prevedere la risposta dei pazienti alle cure, molto importante soprattutto per quei bambini che sono resistenti ai trattamenti.


COME?

Grazie anche all’aiuto di Fondazione Mediolanum Onlus, AIRC intende creare un campione diagnostico per la LLA infantile che individui con estrema precisione le lesioni più frequenti che caratterizzano questa malattia: questo campione permetterà di identificare le tipologie di pazienti che potrebbero trarre beneficio da una certa terapia da quelli che invece rischiano di avere una reazione contraria ed individuare quindi target specifici di intervento.


Inoltre, è possibile usare la tecnica NGS per l’analisi della clonalità: per clonalità si intende quel fenomeno all’origine dei tumori per cui, data una singola cellula che presenta un codice genetico “difettoso”, e pertanto tumorale, essa si moltiplica dando luogo a quella massa che costituisce la neoplasia. Individuato il codice genetico di quella cellula primigenia, sarà molto facile individuare tutte le altre cellule cloni. 


Il progetto si confronta con questioni ancora irrisolte nel campo della leucemia infantile: i risultati ottenuti con l’utilizzo di questa tecnica miglioreranno non solo la cura ma anche la qualità della vita dei piccoli pazienti, che potranno diventare così individui adulti della società.