Una mensa per i ragazzi di strada

Fondazione Mission Bambini Onlus

PICCOLO FRATELLO
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  • Diritti
bambini aiutati 400
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
25.500€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Completare il centro di reinserimento sociale: avviare la mensa, acquistare l’equipaggiamento base della cucina e del laboratorio professionale alberghiero, coprire i costi della manodopera.

CONTESTO


In Ecuador, specie in seguito alla grave crisi economica che nel 2000 ha portato alla dollarizzazione, i figli e i bambini sono stati usati come fonte di reddito e profitto: fenomeni come prostituzione, accattonaggio, sfruttamento dei minori da parte delle mafie locali sono andati diffondendosi; si calcolano attualmente 800 mila persone all’anno vittime della tratta, di cui l’80% sono bambine e donne. I giovani sono spesso senza famiglia, figli della strada e usano droghe, alcool e si raggruppano in bande giovanili dove atti delinquenziali, furti e violenza fra le bande rivali sono all’ordine del giorno. A Santo Domingo de los Colorados non esistono centri di prevenzione per ragazzi e poveri, che lavorano e passano molto del loro tempo in strada, e nemmeno centri ricreativi o case di accoglienza. Questa assenza ha provocato la creazione in città di gruppi di ragazzi che vivono in strada in uno stato di completo abbandono sia da parte delle loro famiglie che della stessa società. Si parla di ragazzi dai 7-8 ai 18 anni, che hanno rotto qualsiasi tipo di legame con le loro famiglie e vivono in strada, sopravvivono attraverso l’elemosina o piccoli furti, e iniziano ad inalare colla e a fumare pasta base di cocaina.


IL PROGETTO


Il centro ‘Soñando por el Cambio’ si trova a Santo Domingo e si rivolge a 400 bambini dai 10 a 18 anni. In seguito all’esperienza positiva di Fuendeporte a Quito, che ha riscattato oltre 500 ragazzi attraverso lo sport, Padre Sereno ha deciso di duplicare il progetto per prevenire e contrastare i fenomeni legati all’emarginazione familiare e sociale. L’iniziativa nasce dalla necessità di proporre a Santo Domingo la realizzazione di una rete territoriale di servizi per potenziare e migliorare il recupero dei bambini di strada, attraverso la formazione e la preparazione al lavoro. I beneficiari vivono in quartieri urbani marginali e, a causa di figure genitoriali assenti o violenti e della mancanza di strutture scolastiche adeguate, rischiano di finire a vivere e dormire in strada o legarsi a piccoli gruppi criminali. Inoltre si tratta di ragazzi che non usufruiscono di servizi igienici e sanitari adeguati, soffrono problemi di malnutrizione e vivono l’impossibilità di un riscatto sociale. A loro sarà offerta un’esperienza educativa integrale per migliorare la qualità della loro vita attraverso la pratica sportiva, un’adeguata alimentazione, il controllo medico periodico, il sostegno psicologico, un’educazione professionale in un percorso finalizzato ad una crescita dell’autostima.


Il progetto prevede una parte di prevenzione per ragazzi in situazione di rischio, di strada e in bande, e una di riabilitazione per ragazzi che stanno da molto tempo in strada. In particolare, gli ambiti di intervento sono i seguenti:


riabilitativo: rafforzamento di un sistema di riabilitazione psicofisica e reinserimento nel nucleo familiare;


educativo: promozione di un sistema educativo alternativo attraverso l’utilizzo dello sport;


formativo occupazionale: promozione di un sistema di formazione professionale e di inserimento nel mercato del lavoro attraverso una scuola “compensatoria” (scuola aperta a tutti quei ragazzi che pur avendo superato l’età, vogliono terminare la scuola primaria) e corsi di formazione professionale (orticultura, settore turistico, falegnameria, metalmeccanica);


tutela della salute per garantire ai minori che ne hanno necessità il diritto alla salute attraverso la creazione di una mensa aperta ai minori che vivono in strada e frequentano il centro, la creazione di un consultorio medico e l’organizzazione di corsi di educazione alimentare alle famiglie che hanno i minori che frequentano il centro.


Il sostegno ricevuto da Fondazione Mediolanum Onlus è stato impiegato per avviare la mensa, per acquistare l’equipaggiamento base della cucina e del laboratorio professionale alberghiero e coprire i costi della manodopera e del personale scolastico.