Mensa per l'infanzia

Associazione Woeser – Chiara Luce

PICCOLO FRATELLO
  • Scuola
  • Sanita
  • Assistenza
  • Ricerca
  • Diritti
bambini aiutati 840
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
5.000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Lo scopo del progetto è quello di provvedere alla nutrizione di 840 studenti tibetani, sostenendo la mensa scolastica ed incrementando il potere nutrizionale del cibo quotidiano a loro fornito nella pausa pranzo.

CONTESTO:


Woeser  – Chiara Luce – è un’associazione Onlus di volontari nata per portare aiuto concreto ai profughi tibetani in India. Da anni l’associazione segue progetti di sviluppo nei campi profughi, sostenendo la costruzione di ospedali, scuole, depuratori per l’acqua e portando aiuti concreti alla vita quotidiana con le adozioni a distanza di bambini e anziani tibetani. I rapporti associativi di Woeser, sono diretti dai rappresentanti governativi dei profughi tibetani. In particolar modo, le iniziative che investono la salute, la sanità e l’istruzione, vengono elaborate e progettate direttamente con il presidente delle cooperative sociali dei rifugiati di tutti i campi profughi tibetani, Pema Delek. Quest’ultimo è un uomo capace e fortemente presente sul territorio, conosce perfettamente le reali esigenze della popolazione e gli obiettivi di crescita sulle condizioni qualitative di vita. L’associazione interviene sempre direttamente sul posto, per il seguimento dei lavori dove necessario o per una verifica a progetti realizzati. La salute è argomento prioritario nello scopo di Woeser.


PROGETTO:


Il progetto è destinato alla basilare necessità di nutrizione che, nella fattispecie, è insufficiente al corretto apporto calorico giornaliero dei ragazzi. Il governo tibetano in esilio, attualmente è in grado di provvedere alla mensa scolastica con un menù quotidiano che prevede solo una razione di riso e lenticchie. Questa scarsa somministrazione è resa possibile grazie anche ad un contributo fornito dalle stesse famiglie degli studenti.


Grazie a questo progetto sarà possibile integrare l’alimentazione, fornendo un maggior apporto settimanale proteico, vitaminico e calorico, nel modo seguente:


-un uovo a giorni alterni;

-una porzione di frutta quotidiana;

-una porzione di verdura a giorni alterni.


Parte del contributo sarebbe anche utile a sostenere quanto richiesto dal governo tibetano, le famiglie più povere e bisognose, infatti, non sono in grado autonomamente di versare la loro quota. Il numero di bambini da aiutare è destinato a salire nel tempo, estendendo ad altri studenti di altri campi profughi, l’iniziativa.

Tali azioni risulterebbero fondamentali per migliorare le condizioni generali di salute di questi ragazzi.