Liberi dall’oppressione

Associazione COE | Ashar Gan Onlus | Fondazione Mission Bambini Onlus

PICCOLO FRATELLO
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bambini aiutati 2413
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Obiettivo. Dare una reale opportunità di accedere all’istruzione su un piano di parità ai bambini e alle bambine fuori casta (Dalit, in lingua locale, cioè “oppressi”) per promuovere i loro diritti.

In Bangladesh, secondo la Banca Mondiale, il 43,7% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Questa condizione è acuita per le comunità fuori casta  (Dalit, in lingua locale, cioè “oppressi”), le quali rappresentano i gruppi più emarginati dal punto di vista socio-politico ed economico  e sono destinati ai lavori più umili.


I bambini e gli adolescenti appartenenti a questa casta sono spesso costretti ad aiutare i genitori nel mantenimento del nucleo famigliare e le bambine a sposarsi giovanissime per non pesare sul bilancio della famiglia di origine. Vengono inoltre discriminati da coloro che appartengono a caste più elevate, incluso gli insegnanti delle scuole pubbliche e i loro compagni di classe. Il basso – spesso assente – livello di alfabetizzazione dei genitori impedisce loro di comprendere l’importanza dell’istruzione per i figli. Queste sono le cause principali che portano all’abbandono scolastico, soprattutto nelle zone rurali, dove vive la maggior parte delle famiglie e dove in molti casi mancano le strutture scolastiche.


I 27 villaggi in cui si intende intervenire, che appartengono ai tre distretti di Satkhira, Khulna e Jessore (nel Sud-Ovest del Paese), sono abitati da comunità Dalit, dove il tasso medio di alfabetizzazione non raggiunge il 30% ed è ancora inferiore per le donne. La percentuale di registrazione delle nascite è molto bassa: in tutto il Bangladesh supera di poco il 30% secondo la Banca Mondiale, cosa che non facilita l’attribuzione dell’età corretta ai bambini che sono così esposti ad un maggiore rischio di matrimoni e gravidanze precoci (secondo i dati della Banca Mondiale, il tasso di fertilità tra le ragazze tra 15 e 19 anni è dell’8,35%) o lavoro minorile (che si attesta intorno al 16,2%, di cui il 37,8% non ha alcun accesso all’istruzione).


Il progetto ha l’obiettivo di migliorare il livello di alfabetizzazione e di istruzione dei bambini e delle bambine fuori casta (Dalit), attraverso la ristrutturazione degli edifici scolastici e il sostegno educativo nella preparazione alla scuola primaria e nel doposcuola per bambini della primaria e secondaria. A questi si accompagnano interventi di sensibilizzazione, rivolti ai genitori e alle autorità locali, sull’importanza dell’educazione anche nella riduzione degli effetti negativi dei matrimoni per le bambine e delle discriminazioni basate sulla divisione della società in caste.


Il progetto è proposto in partenariato da tre  COE di Milano, Ashar Gan Onlus di Pinerolo (TO) e Fondazione Mission Bambini Onlus di Milano, già attive con progetti educativi e di diritto allo studio in Bangladesh. I tre partner collaborano già da tempo con la controparte locale, l’ONG DALIT, fondata nel 1998 da un Dalit che, fin dall’adolescenza, ha sentito fortemente la responsabilità di impegnarsi per cambiare radicalmente le condizioni di vita dei fuori casta essendo stato uno dei pochissimi bambini del suo villaggio che avevano avuto l’opportunità di studiare. I settori di intervento dell’ONG DALIT sono la promozione dell’istruzione, il miglioramento dell’accesso all’acqua e all’igiene, lo sviluppo della medicina tradizionale, la tutela dei diritti umani e l’empowerment delle donne attraverso il loro coinvolgimento in attività di sensibilizzazione e generatrici di reddito.

Recupero delle strutture scolastiche

Riqualificare 27 edifici scolastici, attraverso piccoli lavori di ristrutturazione per riparare i danni provocati annualmente dalle forti piogge e dalle inondazioni che interessano la zona di intervento, e la fornitura di arredi e materiale (tavoli, sedie, lavagne), necessari al loro utilizzo.

Corsi di alfabetizzazione nella scuola materna e corsi doposcuola per bambini e adolescenti

Per i bambini della scuola materna (4 – 5 anni) sono previsti corsi di alfabetizzazione che li preparino all’ingresso ai corsi elementari nelle scuole governative. Ciò è fondamentale per abituare i bambini a stare in classe e dare loro nozioni di base che permettano loro di cominciare la scuola primaria senza un gap formativo rispetto ai bambini di casta più elevata. Per i bambini e gli adolescenti che già frequentano le scuole primarie o secondarie governative, ci si concentra sui corsi doposcuola e di recupero, che li aiutino nello studio quotidiano e nell’affrontare eventuali difficoltà di apprendimento, sottolineando l’importanza di essere studenti attivi e non sentirsi inferiori per il loro status di Dalit. Agli adolescenti verranno proposti mensilmente anche degli incontri con lo scopo di renderli maggiormente consapevoli sui propri diritti, in particolar modo sui diritti delle donne, sul loro ruolo nella società e nella famiglia e sui rischi per la salute legali ai matrimoni e alle gravidanze precoci. Si organizzeranno anche competizioni culturali e di disegno affinché i bambini possano imparare ad esprimersi mettendo a frutto i rispettivi talenti.

Corsi per insegnanti

Gli insegnanti delle scuole materne e dei doposcuola frequenteranno dei corsi per rimanere aggiornati con i programmi scolastici e, attraverso incontri mensili, condivideranno le esperienze ed eventuali problemi. È previsto un corso intensivo di tre giorni per apprendere nuove tecniche e i metodi di insegnamento. Ciò consentirà ai bambini Dalit di beneficiare di un supporto educativo di qualità che permetta loro di restare in pari e di eccellere anche nei casi in cui gli insegnanti governativi li trascurino.

Programmi di sensibilizzazione per i genitori e le autorità locali

Un vero riscatto dei bambini Dalit parte dal miglioramento della consapevolezza dei loro diritti da parte dei loro genitori, delle autorità locali e in generale di tutta la comunità, Dalit e di altre caste.

I programmi di sensibilizzazione per i genitori dei bambini coinvolti nel progetto sono finalizzati all’acquisizione di consapevolezza dell’importanza dell’educazione dei propri figli. Questo non solo a livello culturale, ma anche nel posticipare l’età dei matrimoni per le bambine e del lavoro per i bambini, per consentire loro di raggiungere una maggiore livello di salute fisica e psicologica.

I seminari, che vedranno coinvolte le autorità locali, saranno anch’essi finalizzati alla comprensione dell’importanza dell’istruzione e alla prevenzione dei casi di matrimoni precoci  e di violenza contro le donne. Si sottolineerà inoltre l’importanza della completezza della registrazione delle nascite affinché l’età dei bambini sia chiaramente identificabile e i loro diritti più facilmente tutelabili.


Il progetto ha vinto il bando Educare è amare.