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25.000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Nel 2012 l'UNHCR ha avviato "Educate a Child" un progetto innovativo di istruzione in 12 paesi per consentire a 172.000 bambini rifugiati di accedere alla scuola primaria. Le principali attività previste sono: costruzione e manutenzione di aule e case scuola, avviamento di programmi di apprendimento, formazione di insegnanti e fornitura di equipaggiamento scolastico.

Dal suo inizio, la crisi in Siria è una delle più grandi emergenze umanitarie che l’UNHCR sta affrontando. Circa 2,4 milioni di persone sono fuggite per cercare riparo nei paesi limitrofi e un milione di loro sono bambini, principalmente Turchia, Iraq, Libano, Giordania e Egitto. 6,5 milioni di siriani hanno abbandonato le proprie case ma hanno deciso di spostarsi verso zone più sicure all’interno della Siria, si parla quindi di sfollati interni.


L’UNHCR ha deciso di aumentare la sua presenza e le sue attività all’interno dei confini siriani, in modo da sopperire ai bisogni del sempre più alto numero di sfollati e di altre persone vulnerabili.


Per questo motivo la Siria è uno dei 12 paesi coinvolti dal programma ‘Educate a Child’ che mira a garantire l’istruzione ai bambini siriani.


I bambini rappresentano la metà degli sfollati interni e la loro situazione è particolarmente preoccupante a causa delle conseguenze a medio e lungo termine dovute all’abbandono scolastico forzato e alla mancanza di misure assistenziali. E’ stato anche riportato il caso di reclutamento di minori nelle varie forze armate. L’abbandono scolastico è dovuto a svariati fattori, dall’interruzione del servizio nelle zone più colpite dagli scontri, ai costi per il trasporto e per le rate scolastiche non più sostenibili dalle famiglie, alla mancanza di luoghi sicuri e adatti per la formazione. Il futuro di questa generazione è a rischio, per questo l’istruzione resta una priorità per l’UNHCR.


Grazie al programma Educate a Child e ai suoi sostenitori, tra cui Fondazione Mediolanum Onlus, i genitori di 9.522 bambine e bambini hanno ricevuto un sostegno in denaro per far si che potessero permettersi di mandare i loro figli a scuola. L’attività si è concentrata prevalentemente nella zona di Damasco dove vive la maggior parte degli sfollati. Per risolvere questo problema è stata necessaria una seconda distribuzione di contributi in denaro utile per coprire i costi di trasporto per i bambini che devono affrontare lunghi percorsi per frequentare quelle scuole che avevano ancora la capacità di assorbire nuove iscrizioni.


Beneficiari del programma sono anche bambini iracheni rifugiatisi insieme alle loro famiglie in Siria negli anni passati. Sebbene molti fanno rientro nel loro paese d’origine, in Siria ci sono ancora più di 45 mila rifugiati, provenienti dall’Iraq. Così come per i siriani, la crisi ha avuto un impatto negativo sull’accesso ai servizi e al sistema scolastico anche per i rifugiati che, per questo, sono stati inseriti nel programma ‘Educate a Child’.