Bambini in carcere con la mamma

IL NODO Cooperazione Internazionale Onlus

PICCOLO FRATELLO
  • Scuola
  • Sanita
  • Assistenza
  • Ricerca
  • Diritti
bambini aiutati 110
  • Finanziato
  • In corso
  • Realizzato
10000€ Contributo della Fondazione

Obiettivo. Rafforzare e migliorare il sostegno morale e materiale ai bambini, alle loro madri e alle donne in gravidanza che vivono nelle carceri della Cambogia.

Le carceri non sono un luogo per crescere bambini. Eppure molte donne non hanno alternativa al portare con sé i figli quando sono incarcerate e molte sono le donne che vengono arrestate in stato di gravidanza. Le prigioni della Cambogia ospitano oggi molti bambini insieme alle loro madri e a donne incinte. Il sistema carcerario è assolutamente incapace di provvedere alla maggior parte dei bisogni fondamentali di un bambino, quali un ambiente familiare accogliente, corretta alimentazione, cure mediche e vaccinazioni, istruzione, e le donne in gravidanza non hanno accesso a visite prenatali né ad un parto sicuro.


I direttori delle carceri cambogiane ricevono dal Governo uno scarso supporto per alimentazione e altre necessità di base dei carcerati (2.800 Riel = 0,50 Euro al giorno). Nonostante nel dicembre 2011 il governo abbia approvato una nuova legge sulle prigioni nella quale è previsto una indennità  per i bambini all’interno del carcere pari alla metà di quella degli adulti,  la trafila è talmente lunga, che nella maggior parte delle carceri i direttori non fanno nemmeno richiesta. In questo modo le detenute ricevono cibo, acqua e cure mediche indipendentemente dal numero di figli a carico presenti nel carcere. Le donne incinte sono visitate dal presidio medico carcerario in caso di necessità, ma il personale spesso non è qualificato. Molto spesso le donne partoriscono all’interno della cella senza assistenza medica ed in caso di emergenza il trasposto per l’ospedale è difficile da organizzare.


I bambini, isolati dal resto del mondo e mal nutriti, hanno gravi problemi di sviluppo e difficoltà di adattamento alla società una volta che lasciano carcere.


Il progetto sarà realizzato secondo le seguenti attività:

Miglioramento salute, alimentazione ed igiene per donne e bambini

Distribuzione di prodotti alimentari e per l’igiene personale a donne incinte e bambini

Lo staff del progetto visiterà ciascuna delle 12 prigioni almeno una volta al mese per raccogliere gli aggiornamenti sui dati dei bambini e delle donne incinte e tenersi in contatto con il direttore del carcere per capire la situazione nelle diverse case di detenzione. Una volta al mese si fornirà a tutte le donne in gravidanza e madri con figli una consegna di alimenti e prodotti per l’igiene personale. Pur cercando di incoraggiare l’allattamento al seno, in caso lo stato di salute della madre sia tale da non garantire una corretta alimentazione del figlio, si fornirà latte in polvere. Su richiesta, forniremo anche un baby kit per i neonati, articoli di abbigliamento infantile, lenzuolini, stuoini e altro per donne incinte e bambini. Ad ogni madre verranno insegnate per principali norme per una alimentazione equilibrata dei bambini ed una adeguata igiene personale e dei neonati.

Assistenza sanitaria e vaccinazioni per tutti i bambini e parto sicuro per le donne

Lo staff del progetto ha già discusso con tutti i direttori delle case di detenzione per facilitare un’assistenza sanitaria per i bambini e le donne incinte fino al momento del parto, per garantire a tutte le donne il parto in ospedale ed a tutti i bambini l’accesso al programma di vaccinazione nazionale.

Sostegno alla prima infanzia

Attività ludiche ed educative per fornire stimoli nella prima infanzia

Nelle case di detenzione con la popolazione infantile più numerosa, abbiamo costruito sale-aree dove i bambini possono giocare, venire stimolati e imparare, riposare fuori dalla cella accuditi da un’assistente all’infanzia e fare molte altre attività che promuovano crescita e sviluppo adeguati ed anche per fornire alle madri tempo libero per prendersi cura di sé stesse e svolgere altre attività. A seconda dell’età dei piccoli anche le madri potranno usufruire di questi spazi per ricevere training sulle migliori modalità di cura dei loro piccoli e sull’importanza della relazione materno-infantile nelle prime fasi delle sviluppo.

Supporto e supervisione continui

Aggiornamento continuo sulla situazione delle madri detenute

Ad ogni consegna di articoli di prima necessità, Il Nodo è autorizzato ad avere incontri individuali con ogni donna detenuta per raccogliere informazioni aggiornate sulle condizioni sanitarie e psicologiche di mamme e bambini. Durante questi incontri, le donne vengono informate dei loro diritti e quelli dei loro figli, per quanto riguarda assistenza sanitaria, prevenzione, gli aspetti nutrizionali, e le cure pre e post-partum.

Ricerca soluzioni alternative al carcere per i bambini sopra ai 3 anni di età

Al raggiungimento dei 18 mesi si comincia a discutere con la madre la possibilità di trovare soluzioni alternative per i bambini in modo da trovare una sistemazione permanente fuori del carcere, prima del raggiungimento dei tre anni. Questa attività sarà realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Sociali, che per legge è responsabile di questi bambini.

Valutazione delle sviluppo del bambino

All’inizio del 2014 è stato avviato un processo di valutazione dello sviluppo di tutti i bambini presenti nelle carceri e tale valutazione verrà ripetuta periodicamente e regolarmente in tutte le case di detenzione al fine di valutare lo sviluppo psico-fisico, mentale e sociale di ogni bambino ed essere in grado di affrontare un eventuale ritardo con interventi terapeutici adeguati.


In passato la persona che gestisce il progetto e le assistenti delle sale gioco hanno seguito corsi organizzati da Il Nodo per apprendere giochi, esercizi ed attività atti a stimolare lo sviluppo dei bambini. Si prevede di continuare questa attività insegnando alle madri ed alle assistenti sale gioco delle carceri dove ve ne è una, giochi, esercizi ed attività atti a stimolare i bambini.