Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Referente
Elisabetta Garuti

La nostra mission è

“Cooperare allo sviluppo dei popoli emergenti, contribuendo al raggiungimento della loro autonomia culturale, sociale, politica mediante programmi di sviluppo ed attività di educazione allo sviluppo nel nostro Paese” (dall’art. 3 dell’atto costitutivo). Aspetto caratterizzante degli interventi è la condivisione diretta con i più poveri e vulnerabili, con l’intento da un lato di alleviare le sofferenze nel breve periodo e dall’altro di rimuovere le cause che provocano emarginazione e ingiustizia.

Attività svolte

    Le iniziative di cooperazione internazionale dell’Associazione si sviluppano a partire dalle attività di accoglienza che hanno l’obiettivo primario di “dare una famiglia a chi non ce l’ha”.

    Accogliere l’infanzia abbandonata, offrire un conforto e un riparo alle persone senza una casa, ridare una speranza e un futuro alle persone che vivono ai margini della società: è questa la quotidianità di tutte le presenze all’estero dell’Associazione attraverso le varie tipologie di strutture di accoglienza, come le case famiglia, le famiglie aperte, le case di pronta accoglienza, le comunità terapeutiche, le Capanne di Betlemme per senza fissa dimora.

    Intorno a queste realtà si sviluppano nel tempo interventi progettuali e di promozione umana e sociale di varia ampiezza e complessità, che permettono di dare una riposta articolata alle varie povertà e situazioni di disagio che il contesto circostante esprime.

    Purtroppo ancora oggi in molte aree del mondo la lotta per sopravvivere alla povertà e non morire di fame è quella più importante. Sin dalla sua fondazione l’Associazione è impegnata per garantire il diritto al cibo e per affrontare il problema della sicurezza alimentare attraverso molteplici interventi: centri nutrizionali grazie ai quali migliaia di bambini malnutriti vengono salvati dalla morte per fame; mense scolastiche e mense per i poveri nei quartieri più emarginati delle grandi città; distribuzione di cibo alle fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani e i senza fissa dimora. Senza contare tutti i bambini e le persone che sono accolte nei centri e nelle strutture di accoglienza.

    In molti Paesi le persone affette da disabilità sono costrette a vivere in condizioni di emarginazione e isolamento. La vita per loro può essere davvero molto difficile, soprattutto a causa di retaggi culturali duri a scomparire e per la mancanza di servizi basici accessibili, e purtroppo non di rado si tratta di situazioni fortemente lesive della dignità umana. Attraverso le strutture di accoglienza e gli interventi progettuali, l’Associazione è impegnata nel testimoniare l’eguale dignità di tutti gli esseri umani e a contrastare l’emarginazione e le discriminazioni a cui sono spesso esposti i bambini e gli adulti con disabilità. Molteplici gli interventi realizzati a favore dei bambini e degli adulti affetti da varie forme di disabilità: dall’accoglienza nelle case famiglia, ai progetti scolastici che permettono l’accesso al sistema educativo, agli interventi di riabilitazione e inserimento lavorativo, alle attività di advocacy e sensibilizzazione.

    Il diritto alla salute è tra i diritti umani fondamentali. Eppure troppe persone, adulti e bambini, muoiono nel mondo di malattie che sono prevenibili e curabili, spesso per nessun altro motivo se non la loro povertà o la mancanza di servizi sanitari adeguati ed accessibili. Per garantire il diritto alla salute alle persone a cui è negato a causa della povertà estrema in cui sono costrette a vivere, l’Associazione si adopera attraverso diversi interventi di assistenza sanitaria che variano in base ai bisogni riscontrati e alle risorse eventualmente già presenti nel contesto locale. Tali interventi sono: ambulatori che forniscono visite mediche gratuite, l'erogazione di contributi che permettono di ricevere visite specialistiche, medicinali ed interventi chirurgici d’emergenza, centri per la fisioterapia e l'assistenza psichiatrica, corsi igienico-sanitari e di educazione alimentare.

    Poter ricevere un’istruzione adeguata è tra i diritti umani più importanti, poiché dall’istruzione dipende la possibilità di creare opportunità per un futuro migliore e far maturare cittadini consapevoli. Purtroppo per più di 60 milioni di bambini in tutto il mondo questo diritto è un miraggio, a causa della difficoltà o completa impossibilità di accedere e frequentare la scuola. Le conseguenze della negazione del diritto all’istruzione sono pesanti e colpiscono luoghi e popolazioni già afflitte da povertà e mancanza di altri servizi basici. Gli interventi attuati nell’ambito educativo sono rivolti a garantire l’accesso all’istruzione a chi, per cause legate alla povertà o di altra natura, ne è completamente escluso, favorendone il reinserimento scolastico e sostenendo la formazione professionale e il successivo inserimento lavorativo di ragazzi e ragazze in condizioni di vulnerabilità ed emarginazione. Si facilita la frequenza scolastica anche attraverso il sostegno a mense scolastiche.

    La nonviolenza è tra i principi guida che ispirano l’azione dell’Associazione. Intervenire con modalità nonviolente in situazioni di conflitto è la caratteristica dell’Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace dell’Associazione nato nel 1992 durante la guerra nell’ex-Jugoslavia con l’obiettivo di proteggere le vittime civili dei conflitti e promuovere percorsi concreti di pace attraverso il dialogo e la condivisione. Oltre alla nonviolenza, gli interventi dell’Operazione Colomba sono caratterizzati dall’equivicinanza con tutte le vittime sui diversi fronti del conflitto e dalla partecipazione popolare. Attraverso la costante presenza dei volontari, gli interventi dell'Operazione Colomba si sviluppano nella condivisione della vita con le vittime del conflitto, nella protezione dei civili esposti alla violenza, nella promozione del dialogo e della riconciliazione, nel lavoro di advocacy e in attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

    L’Associazione persegue la realizzazione di un modello di sviluppo solidale, inclusivo e sostenibile che agisce cercando e rimuovendo le vere cause che provocano la povertà strutturale che domina i Paesi impoveriti. Le risorse umane, culturali e finanziarie che vengono liberate per i vari interventi non sono considerate regalie o erogazioni lasciate al buon cuore del settore pubblico e privato, ma sono considerate vere e proprie restituzioni di risorse indebitamente sottratte in precedenza da sistemi economici iniqui della società del profitto. La finanza di restituzione così generata ha lo scopo di restituire i mezzi economici per la crescita e il riscatto sociale di queste popolazioni. Interventi progettuali come le cooperative di lavoro, i programmi di microcredito, i progetti di inserimento lavorativo per le persone disagiate, sono esperienze concrete dell’economia di condivisione basate non sulla carità ma sulla giustizia e che mettono al centro i poveri e i loro bisogni.

    La Comunità è impegnata in azioni di sensibilizzazione ed advocacy per la tutela dell’infanzia e dei diritti umani, per la promozione della pace e per uno sviluppo equo e sostenibile in tutti i Paesi dove è presente. L’azione di advocacy si sviluppa sia a livello nazionale che internazionale, in particolare attraverso la presenza alle Nazioni Unite dove la Comunità Papa Giovanni XXIII ha ottenuto lo status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC).

Risultati raggiunti

    Più di 27.000 beneficiari in 22 Paesi attraverso:
    • 40 interventi nutrizionali;
    • 30 interventi per la scolarizzazione di base e la formazione (asili, doposcuola, centri diurni, formazione professionale, ‘community school’);
    • progetti di assistenza sanitaria (ambulatori gratuiti, centri di fisioterapia e per l’assistenza psichiatrica, acquisto di medicinali e interventi specialistici);
    • centri di accoglienza per ragazzi di strada e persone in difficoltà;
    • programmi di microcredito e inserimento lavorativo.
     

    Più di 12.000 persone raggiunte dagli interventi nutrizionali dell'Associazione volti a garantire il diritto al cibo e a contrastare la malnutrizione e la morte per fame:
    • centri nutrizionali per bambini malnutriti ed anziani abbandonati;
    • mense scolastiche;
    • mense per i poveri e distribuzione di cibo;
    • programmi di microcredito agricolo per la sicurezza alimentare.